Il fai da tè non fa per te
Negli ultimi anni i marketplace come Amazon, eBay, ManoMano o Leroy Merlin sono diventati uno dei principali canali di vendita per moltissime aziende.
Essere presenti su queste piattaforme significa avere accesso immediato a milioni di utenti pronti all’acquisto.
Tuttavia, molte imprese iniziano con entusiasmo, aprono un account e caricano i primi prodotti… ma dopo qualche settimana si rendono conto che le vendite non arrivano oppure che la gestione diventa complessa.
Perché succede?
La verità è che vendere sui marketplace non è solo “mettere online un prodotto”, ma avviare un processo completo, fatto di strategia, organizzazione e ottimizzazione continua.
Vediamo quindi i 5 errori più frequenti di chi apre un marketplace senza un supporto professionale.
1. Partire senza una strategia chiara
Uno degli errori più comuni è iniziare senza un obiettivo preciso.
Molte aziende aprono Amazon o eBay pensando che basti esserci per vendere.
In realtà, prima di partire bisogna definire:
- quale prodotto spingere
- quale target raggiungere
- quale modello logistico adottare
- quale strategia di pricing applicare
Senza una direzione chiara, tutto diventa improvvisazione.
2. Creare schede prodotto non ottimizzate
Le schede prodotto sono il cuore della vendita online.
Titoli generici, immagini poco curate, descrizioni incomplete e mancanza di keyword riducono drasticamente la visibilità e la conversione.
Una scheda ottimizzata serve a:
- posizionarsi nei risultati di ricerca
- trasmettere fiducia
- aumentare il tasso di acquisto
Spesso il prodotto è valido, ma viene presentato nel modo sbagliato.
3. Prezzi e margini calcolati male
Un marketplace non è un semplice negozio online: ci sono commissioni, costi di logistica, resi, advertising e gestione operativa.
Chi parte da solo spesso sottovaluta questi aspetti e rischia di:
- vendere senza guadagnare
- avere margini troppo bassi
- non riuscire a sostenere la crescita
La redditività va calcolata prima, non dopo.
4. Logistica e customer care improvvisati
Amazon e gli altri marketplace valutano attentamente la qualità del servizio.
Spedizioni lente, resi non gestiti bene o assistenza clienti poco strutturata portano rapidamente a recensioni negative e penalizzazioni dell’account.
Un marketplace premia chi lavora con continuità e precisione, non chi improvvisa.
5. Mancanza di una figura che coordini tutto
Il punto centrale è questo: vendere sui marketplace è un’attività quotidiana.
Servono controllo, analisi, ottimizzazione e gestione degli imprevisti.
Molte aziende provano a fare tutto internamente, ma senza una figura dedicata i processi diventano disordinati e dispersivi.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’Account Manager.
La soluzione: affiancamento o gestione completa con un Account Manager esperto
Affidarsi a un Account Manager con anni di esperienza nel settore significa avere in azienda una risorsa esternalizzata, ma integrata nei processi, capace di:
- impostare correttamente i canali fin dall’inizio
- ottimizzare schede, vendite e performance
- gestire logistica, customer care e operatività
- risolvere rapidamente criticità e imprevisti
- coordinare strategia e crescita nel tempo
In pratica, un Account Manager diventa una regia continua che permette all’azienda di concentrarsi sul proprio core business.
DekaEpta: il tuo partner operativo per marketplace ed e-commerce
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Vendere online non è improvvisazione: è metodo, esperienza e gestione costante.

